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sabato 23 agosto 2014

Casa e mare


Queste foto mi faranno ricordare le vacanze

 al mare di Alghero di questa estate.

Amo  le grandi vetrate con vista sul mare, 

i colori intensi dell’azzurro nell'arredo e

corredo di questa casa di vacanze.  

Un grande paravento separé in vimini

intrecciato anni ’70 vintage nasconde solo

un po’ la vista. 

Appena arrivata ho trovato due deliziose 

tazzine da caffè sul tavolo e la moka, in

cucina, pronta all'uso, con caffè fresco e

 biscottini : oh, è così appropriato. 


È davvero così semplice e confortevole avere tutti questi elementi messi  insieme per la colazione del mattino.
Ah, che buone idee si possono cogliere quando si trascorrono pochi  giorni in una casa di vacanze.

È molto piacevole essere accolti in una casa di vacanze con fiori, frutta fresca e gelato nel freezer.


Ho fatto lunghe passeggiate per il

lungomare di Alghero, con una piacevole

brezza marina che allevia la calura. 




Nel centro storico, mi sono fermata a vedere i 

pittoreschi negozietti specializzati in artigianato e 

corallo. 


Ho visitato una mostra di 88 ritratti fotografici

 “aldilàdelmare" di Daniela Zedda sui sardi

oltremare con persone, luoghi, paesaggi e architetture 

straordinarie organizzata e allestita nel Complesso di 

Santa Chiara, Muralla de l’Hospital, Dipartimento di

 Architettura, Alghero.

Vanna Vinci, scrittrice di fumetti illustratrice che
 ammiro


Bianca Pitzorno, bravissima scrittrice per ragazzi.

Ironica, come sempre.
Ho cenato in un ristorante di ottima cucina tipica sarda, con persone molto speciali per me e sono proprio le persone a noi care che ci rendono piacevole e indimenticabile una cena e un luogo.  

Sono partita al mattino presto, con questa romantica alba rosa.

Ora che sono tornata nella mia città, mi sono resa conto di quanto sarebbe facile da ricreare questo, a casa.

Devo ammettere che il tavolo della mia cucina è più spesso decorato di fatture e chiavi che di uva e fiori.

Fiori? Frutta fresca? Gelato artigianale? Ceramiche sarde? Alba rosa? Tramonto rosso? Ok, ho tutto questo!

Brezza marina, Mare e Lungomare, Vista sul mare?  … 

... beh, non si può avere tutto!


Babazzurra

martedì 24 giugno 2014

E perché non in ristorante?


Una mia lontana cugina, Peggy, decide di organizzare una cena formale a casa.                  Sfodera il servizio di piatti  Richard-Ginori ereditato, tira fuori le posate Villeroy & Boch, lucida l’argenteria, stende sul tavolo la tovaglia di lino lavorata a pizzo Rinascimento siciliano ed è pronta ad andare a cucinare una prelibatezza col Bimby robot per far venire l'acquolina in bocca.

Prima di aprire la porta, dà uno sguardo alla sala pronta: tavolo perfetto,  antipasti  in salotto,  vino alla giusta temperatura, candele accese.
Gli ospiti arrivano e Peggy vuole solo che tutto vada bene e che, se lo ritengono, possono rilassarsi con musica da camera (ma nessuno immagina quale fatica sia stata fatta e non ci si rende conto che un Nicola Conte, con musica da ascensore, non sia l’ideale per compiacere Greci e Romani). E comincia il ballo con ritmo molto allegro e rumoroso.

Le amiche invitate (signore sempre!) vogliono esercitare i ruoli socialmente corretti:

-       "Hai bisogno di aiuto, Peggy?"   e mettono il naso in cucina, che è proprio un vero caos!

 Se la cucina è una piccola stanza, dopo le fasi di preparazione e realizzazione del cibo, c’è disordine e gli accessori correlati non possono essere fantastici, giusto?
Ma “le signore” vogliono rendersi utili, aprire il frigorifero e gli armadi alla ricerca di cose da esporre, perché non sono venute solo per mangiare.
E nel bel mezzo di un   "Dov'è l’apribottiglie ?" -  e un   "Sai dove si tiene il sacchetto del ghiaccio?" – è  buona regola respirare profondamente, anche se Peggy desidererebbe solo urlare:

- "Nooo, non ho bisogno di aiuto! Sono a casa mia, io so dove si trova tutto quel che serve e fatemi il favore di non aprire e chiudere i cassetti perché mi state solo disturbando di più, e poi non forzate la porta del congelatore che ha un trucco che, per aprirla, conosco solo io. È molto meglio andare in sala e prendersi cura dei bambini che corrono e sporcano invece che divertirvi in  questo gioco di ruoli e godere del disordine che c'è; ma la prossima volta che sarò invitata mi renderò disponibile ad entrare nel gioco dei ruoli  e fingerò di aiutarvi quando sarete nella vostra casa e passerete quello che sto passando adesso io !”.  


Sarebbe meglio incollarsi un post-it mentale per la prossima volta e ricordarsi che le cene sono così buone nei ristoranti. Non è per quello che servono?


Babazzurra